Parola di De Feudis: “Il bel calcio? Adesso conta solo vincere!”

di Flavio Bertozzi
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Sono ormai passati 20 anni dalla pubblicazione di ‘Miss Mondo’. Dentro quell’album c’era anche ‘Una vita da mediano’, la famosa canzone dedicata a Lele Oriali. Bene, direi proprio che Ligabue (che tra l’altro, secondo il mio modesto parere, non azzecca un pezzo da urlo ormai da parecchio tempo…), potrebbe anche degnarsi di scrivere una bella canzone dedicata all’inossidabile Giuseppe De Feudis. A questo umile metronomo bianconero che, zitto zitto, a forza di recuperar palloni, a breve rischia di mettersi in saccoccia la sua quinta promozione ‘targata’ Cesena.

De Feudis, ci dica la verità: il capitano del Cesena, la notte, sogna il Matelica?
“Non siamo ancora  arrivati a questi livelli, però bisogna proprio ammettere che la nostra rivale per la promozione diretta sta facendo davvero qualcosa di sensazionale. Dopo aver perso lo scontro diretto qui al Manuzzi le hanno vinte tutte! Una dietro l’altra! Pazzesco! Niente, ragazzi: questi proprio non mollano la presa. Domenica speravo nell’aiutino della Sangiustese. Invece…”.

Il Cesena ha un po’ il fiato corto. Però, con l’Isernia, avete arpionato una vittoria che vale oro.
“Siamo andati sotto subito. E per noi, la strada, si è fatta pericolosamente in salita. Nella prima mezz’ora abbiamo sbagliato tanti palloni, ci siamo fatti prendere dalla frenesia di volerci rimettere subito in carreggiata. Poi, per fortuna, è arrivata la punizione di Alessandro che ha scacciato gli spettri. E che ha dato il la alla nostra preziosa vittoria”.

Proprio Alessandro si sta confermando uno dei volti da copertina di questo Cesena.
“Danilo ha già segnato 14 volte. In più ha già fatto una vagonata di assist. Alessandro è un grande attaccante che c’entra poco con questa categoria. Anche con l’Isernia, quando ha deciso di salire in cattedra, ha saputo essere devastante. Ce lo teniamo stretto, il nostro Danilo. Come ci teniamo stretto anche i nostri altri superbig…”.

Il Cesena, ormai da tanto tempo, ha smesso di sfoderare un bel calcio. Preoccupato?
“Sono il primo a saperlo: a livello di gioco possiamo e dobbiamo fare di più. Mettetevi però in testa una cosa: non è facile unire sempre risultati e qualità. Soprattutto se ti trovi in questo inferno ‘chiamato’ serie D. Soprattutto se ti chiami Cesena. Soprattutto se, ogni domenica, i nostri avversari contro di noi provano a fare la partita della vita. Io mi tengo dunque stretto la ‘nostra’ concretezza…”.

Con la Savignanese si giocherà fra due settimane. Un bene o un male questa sosta per il Cesena?
“Un bene, direi. Cinque punti di vantaggio sono un discreto margine di vantaggio, ma come ho detto anche prima il Matelica non molla di un centimetro. Abbiamo tutti bisogno di ricaricare le pile in vista di questo rovente sprint finale in otto atti. Ci sarà da lottare sino alla fine. E contro la Savignanese, lo so già, per noi sarà durissima...…”.

Quando è che Pelliccioni & Company le fanno firmare il rinnovo di contratto?
“Lo so che potrò sembrare scontato. Ma io, adesso, al rinnovo non ci penso. Ora ho un solo chiodo fisso in testa: andare dritto in C, riuscire a raccogliere la mia quinta promozione col Cesena. Poi è chiaro, tanto lo sanno tutti che farei carte false pur di essere qui anche la prossima stagione…”.


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