Fallita AC Cesena spa

I giudici Vacca, Gitraldi e Branca del Tribunale di Forlì hanno emesso dichiarato fallita AC Cesena spa che il giorno prima aveva visto accolta la richiesta di Appello contro i 15 punti di penalità
10.08.2018 21:30 di  Gian Piero Travini   vedi letture
L’ex presidente Lugaresi
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L’ex presidente Lugaresi
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

AC Cesena spa non esiste più.
Dopo la valutazione delle richiesta della Procura di Forlì per l’istanza di fallimento di AC Cesena spa espressa ieri dai PM Santangelo e Rago presso il Tribunale fallimentare, questo pomeriggio è arrivata la sentenza dei giudici Barbara Vacca, Carmen Gitraldi e Maria Cecilia Branca che, preso atto della non opposizione del legale rappresentante Giorgio Lugaresi che ha aderito di fatto all’istanza, hanno dichiarato fallita la società.
L’udienza di esame dello stato passivo si terrà il 10 dicembre prossimo: giudice delegato per la pratica sarà la stessa dottoressa Vacca, che ha indicato come curatore fallimentare il commercialista bolognese Mauro Morelli. Il debito riconosciuto al 31 marzo 2018 ammonta a 85,8 mln di euro, mentre l’indebitamento netto oscilla tra i 54 e i 58 mln di euro a seconda dei parametri presi in esame. Ora è tutto nelle mani di Morelli, che dovrà anche dirimere la questione sul simbolo del Cavalluccio e sul brand del Cesena, che potrebbe essere riutilizzato da Cesena FC.

La Procura parrebbe intenzionata a procedere per falso in bilancio contro gli ex amministratori di AC Cesena spa, arrivando fino al periodo di gestione in carico all’ex presidente Igor Campedelli, come peraltro previsto dalla legge. Per un quadro più chiaro si dovrà attendere l’attestazione del curatore fallimentare Morelli, che darà una ulteriore indicazione di riferimento agli inquirenti. Tuttavia va ricordato che tra i presupposti richiamati dalla Procura il 19 giugno scorso per richiedere istanza di fallimento ci fu una sospetta diminuzione fraudolenta dell’attivo in riferimento alla partecipazione in Eurocostruzioni 2001 spa, come riportato anche dal Resto del Carlino lo scorso 28 giugno. Lo stesso Giorgio Lugaresi ha ipotizzato la possibilità di essere perseguito per bancarotta fraudolenta in una intervista rilasciata a CesenaToday lo scorso 16 luglio.

Sul fronte sportivo invece AC Cesena ha presentato istanza di ricorso alla Corte Federale d’Appello contro la sentenza di primo grado che lo scorso 25 giugno ha inflitto alla società 15 punti di penalizzazione per le plusvalenze fittizie che secondo il Tribunale Federale avrebbero garantito alla Società l’iscrizione al campionato di serie B altrimenti impossibile.
Ricorso è stato però depositato anche dalla Virtus Entella proprio quella stessa sentenza, poiché i punti di penalizzazione sarebbero da scontare in un eventuale campionato 2018-19 e non sul campionato 2017-18: in questo modo il Cesena sarebbe retrocesso e i liguri potrebbero disputare il campionato entrante in Cadetteria.
La palla passa nuovamente alla sezione Disciplinare del Tribunale Federale che si dovrà pronunciare per entrambi i ricorrenti il prossimo 12 settembre, comunque a campionati già iniziati. Il paradosso è che proprio la Lega B ha bloccato i ripescaggi ufficializzando la serie B a 19 squadre e la data dei calendari al prossimo 13 agosto. L’Entella si è appellata al commissario straordinario della Figc Fabbricini per bloccare i campionati e, dopo la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni su Frosinone-Palermo il rischio di burnout dei calendari è sempre più concreto.
Qualsiasi decisione non riguarderà, ovviamente, il nuovo Cesena.