La Lanterna #15 | Techno-thriller

di Bruno Rosati
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Caccia a Ottobre Rosso
Caccia a Ottobre Rosso

Continua inesorabile la lotta al vertice tra il Cesena ed il Matelica. I maceratesi sono ancora ben distanziati ma la sensazione che aleggia è che ci sarà da sudare sino all’ultimo per accaparrarsi il primo posto. Dopo una serie di turni che ha visto le squadre del girone F scendere in campo tre volte in otto giorni, era lecito pensare che i diretti inseguitori dei bianconeri potessero rallentare la loro corsa. Invece no, la situazione rimane invariata.

La vittoria contro la Jesina ha fatto segnare un altro piccolo record in casa bianconera. Con questi tre punti arriva infatti a quindici il numero di risultati positivi ottenuti consecutivamente. Nell’ultimo decennio, la striscia d’imbattibilità più duratura era maturata nella stagione 2009-2010 con quattordici gare senza sconfitte, dalla seconda alla sedicesima giornata. Dopo essere stato sconfitto al debutto dalla Reggina, a partire dalla trasferta di Gallipoli il Cesena iniziò a mietere vittime, fermandosi soltanto il 28 di novembre al Castellani di Empoli dove venne battuto per 2 a 0.

Però il Matelica non cede il passo e rimane alle calcagna. Un po’ come la flotta sovietica in Caccia a Ottobre Rosso. Qui le prospettive si ribaltano poiché sono i rossi ad inseguire e non ad essere inseguiti. Sino ad oggi l’andamento del Cavalluccio ricorda quello del sottomarino nucleare. Una volta attivato il Caterpillar, la macchina di propulsione magnetoidrodinamica, il Cesena continua nel proprio percorso in maniera silenziosa: non arrivano vittorie roboanti, goleade o similari; nonostante ciò, Angelini ed i suoi ragazzi continuano ad incamerare punti e sono spariti da quasi tutti i radar di chi si trova dietro. L’unico sonar a conoscere ancora la rotta bianconera è quello della squadra marchigiana.

Chi ha visto questo colossal saprà che il film diviene man mano un thriller psicologico dalle sfumature fantascientifiche. Ed è quanto sta accadendo in queste settimane nel girone F, dove le prime due della classe mantengono una media punti impressionante ed impronosticabile ai nastri di partenza.
Sarà una battaglia di nervi di qui alla fine e solo una delle due formazioni riuscirà a risalire in superficie dagli abissi della serie D.

“Fear is a good thing / It teaches us humility / and it can keep us sane. / So I’ll fly high if I have to / If I could, I’d take the train”


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