La Lanterna #16 | Flashpoint

di Bruno Rosati
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The Flash #163
The Flash #163

“Tutto ciò che conosci cambierà in un lampo”. È questa la frase di lancio del progetto Flashpoint, miniserie a fumetti che nel 2011 avrebbe dovuto segnare il rilancio delle principali testate della casa editrice DC Comics.

La storia ha inizio quando il poliziotto Barry Allen, alter ego del supereroe Flash, si risveglia confuso all’interno del proprio studio. Ben presto si rende conto che ci sia qualcosa che non va: ha smarrito completamente i suoi poteri, non può più correre alla velocità della luce. Barry non capisce come mai tutto sia stato stravolto. E la cosa più sconvolgente è che più passa il tempo, più perde contatto con il mondo in cui era convinto di vivere, con i suoi ricordi.
Sta accadendo altrettanto al Cesena? Di punto in bianco, tutto appare più difficile senza De Feudis e Ricciardo. A Recanti il Cesena è sceso in campo senza sapere chi fosse? Il primo tempo disputato dai bianconeri suggerirebbe di sì.

Le vicende di Flashpoint proseguono con il velocista scarlatto continuamente indeciso fra l’indagare sul perché tutto appaia differente o il cercare di limitare i danni nel presente in cui si trova. Arrivato al cospetto della propria nemesi, il Professor Zoom, questi gli rivela che il cambiamento radicale della realtà è colpa dello stesso Flash. Si giunge quindi ad un epilogo che lascia il lettore con l’amaro in bocca.
Più o meno quanto accaduto nei secondi quarantacinque minuti del Tubaldi. I bianconeri hanno cercato di recuperare una situazione compromessa e progressivamente ci si è resi conto di essere in svantaggio più che altro per demeriti propri. Anche qui, il finale non è stato soddisfacente.

Ed ora? Pensate che il Cesena non riprenderà a viaggiare a pieno ritmo? Sbagliate. Per lo meno, stando a quanto ci insegna Flash. È il primo agosto del 1966 quando viene pubblicata una storia molto più bella di quella riassunta qui sopra. In questo albo di poche pagine, tutta la popolazione di Central City dimentica l’esistenza di Flash. Inspiegabilmente, questa perdita di fiducia fa sì che Flash scompaia dalla realtà. Tuttavia, non svanisce completamente. Una bambina gli è ancora grata per averle recuperato la bambola. Una convinzione abbastanza forte da mantenerlo legato al mondo materiale. E, grazie a questa certezza, l’intera città torna a credere in lui.
In maniera analoga, non dobbiamo dimenticare quanto fatto dal Cesena per una partita andata storta. Dopo ventinove giornate, Angelini e i suoi ragazzi hanno dimostrato di volere fortemente la promozione e, al netto di qualche errore, di essere sempre pronti alla battaglia, senza sottovalutare alcun avversario.

Continuiamo a credere nel Cesena, per far sì che il Cesena riprenda a vincere. Ripristiniamo il Flash alla normalità.


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