La Lanterna #20 | Wormhole

di Bruno Rosati
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Il Cavalluccio è precipitato dentro un cunicolo spazio-temporale. Campobasso-Cesena e Cesena-Campobasso distano tra loro di diciannove turni o centoventisei giorni, se preferite. Però, reti a parte (all’andata finì 1 a 1), sembrano una la fotocopia dell’altra, quasi fossero una gara unica e non due incontri distinti.
Ciò che di identico si portano appresso sono le sensazioni del dopo partita. L’umore è pessimo fra i tifosi. Ma anche fra i giocatori e lo staff tecnico. Pure in società, sebbene provino a non far trasparire insicurezze, Campobasso-Cesena ha lasciato profondi dubbi. La situazione alla quale ci si trova dinnanzi è la stessa di quattro mesi fa.

Un girone di gol è terminato. A cominciare dalla rete di Ciofi contro i rossoblù molisani, Alessandro e compagni sono sempre riusciti ad andare a segno in tutte le gare successive, sino a quella della domenica passata. La fatica nel bucare la porta difesa da Sposito è rimasta inalterata con una serie di montanti colpiti, respinte sulla linea e occasioni fallite da pochi metri.

D’un tratto, sembrano spariti il record di vittorie consecutive eguagliato e i quindici risultati utili consecutivi (13 vittorie, 2 pareggi). C’è un ponte di Einstein-Rosen a connettere fra loro il 25 novembre 2018 ed il 31 marzo 2019 in casa bianconera. Una galleria gravitazionale che cancella le tracce di quanto accaduto in questo lasso di tempo.
La delusione che aleggia è la medesima. Il ché, se ci pensate, è un paradosso: il Cesena, ad un mese da Natale, si trovava a sette punti di distanza dalla testa della classifica e in quel momento chiunque sarebbe stato soddisfatto nel sapere che, a cinque giornate dal termine, sarebbe stato avanti di due. Oggi invece questo margine di vantaggio ha tutto il sapore di un’occasione persa.

Come se ne viene fuori? Difficile dirlo. È difficile anche solo spiegare come si sia finiti dentro… Dopo lo sconforto sopraggiunto al termine di Cesena-Campobasso, il Cesena capì di essere il Cesena e chiuse l’anno in maniera perfetta. Sarebbe bello se questa strana alterazione della realtà a sfondo fantascientifico, questa continua ricorsione ciclica, non si interrompesse.
Il Cesena ha tutte le carte in regola per vincere le cinque gare rimanenti, deve però essere convinto nel sapere di poterlo fare.


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