LE PAGELLAZZE™ di CES-GIU | La serata perfetta

di Gian Piero Travini
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AGLIARDI 6 Viene chiamato in causa sul primo palo in una occasione e risponde in scioltezza. SICURO

NOCE 6,5 Vale la pena prendersi una riga per fare un bilancio di questo giovane che, completamente fuori ruolo, è cresciuto comunque passetto dopo passetto. Poteva essere un agnello sacrificale, ne esce benissimo. UN SACCO ISACCO

RUTJENS 7,5 Questo gioca a calcio come io mi mangio grissini rustici e salame. Non fa passare un pallone, va a coprire su Ciofi, fa gol. Il vero colpo di mercato di Pelliccioni insieme a Ricciardo. ALTRO LIVELLO

BENASSI 6 In fase di anticipo per vie centrali è come Buddy Rich quando nel ’62 tiene il tempo in Caravan; nei momenti di stanca ha bisogno del playback come i thegiornalisti del tour di Completamente Sold Out. Epperò piace, il ragazzo. OSERAI ANDARCI SOTTO

CIOFI 6 Un dai-e-vai con Alessandro: il resto sono metri persi. Burdél, già fa fatica da centrale, se poi lo metti sulla fascia sinistra non fai molta strada. Con questo non manca l’impegno, la voglia, ma poi mi distrae il bomber romano che ogni due per tre si volta per guardarlo male o dirgli qualcosa... Tagli offensivi è NO, danni provocati nessuno. MAZZIATO GRAZIATO (Dall’80' MARFELLA SV)

CAMPAGNA 6 Allo scarico facile preferisce la palla dentro, oppure tenerla tra i piedi un po’ troppo. Meglio la prima che la seconda opzione, anche se la palla non è perfetta. Come Vittorio Alfieri deve VOLERE. Come le aquile deve OSARE. E, come Peter Pan spronato da Carambola... “ORA. DEVI. VOLARE”

DE FEUDIS 7,5 La sua biografia potrebbe scriverla Don Backy. L’IMMENSITÀ 

FORTUNATO 6,5 Quanti palloni dati, quante buone idee prodotte, quanta vera sostanza. Uno dai piedi buoni che si sbatte. Uno su cui puntare con piena sicurezza. Gli manca il guizzo dell’incoscienza che il controllo della cabina di regia offensiva gli ha tolto. DIRETTORE (Dal 71' BIONDINI 7 Grazie. Di tutto. #SERATATOP)

TORTORI 6 Corsa, spunti, ma nel traffico dell’area del Giulianova non ci sono spazi per le sue belle giocate. Difficile togliergli il pallone, ma difficile che si renda efficacemente pericoloso. Tuttavia ha l’intelligenza e l’umiltà di mettersi al servizio di tutti ed è il vero passo in avanti fatto da inizio stagione. PALLE QUADRATE (Dal 77' TONELLI 6 Ordine e sostanza. MANIFESTO)

RICCIARDO 6 Gli manca il bianco alla barba per fare Babbo Natale: niente regalo perché non ha la pazienza del vecchio di Rovaniemi. Partita da leone, ma la voglia di fare gol lo tradisce con nel primo tempo: nel secondo tempo si mette a spingere l’aratro con i compagni e porta a casa 3 punti ancora una volta fondamentali. TORRE DI GUARDIA

ALESSANDRO 6,5 Si impunta una, due volte. Tre volte. Ma è sempre lì, anche se non la scarica sempre. Ed essere sempre lì vuol dire diventare un fattore importante. E stasera quando cresce lui la squadra sovrasta gli avversari. Poi il capitolo conclusioni a rete rimane chiuso, ma ci piace anche così. TESTARDO DOMINANTE (Dall’83' CAPELLINI SV)

 

ANGELINI 6,5 Un consiglio a chi prende per il culo (che non vuol dire “critica”, perché quella è libera e in alcuni casi anche sacrosanta) questo signore: guardatevi e riguardatevi l’abbraccio con Biondini. Succedono cose in quello spogliatoio che noi non sapremo mai. E che, forse, non saprà nemmeno la Società. Ma succedono. E succedono anche perché Angelini è Angelini. Poi sarà difficile fare 44 punti anche al ritorno, e il primo con cui ce la prenderemo tutti sarà lui... ma fa parte del gioco. Il nostro. Quello del pallone. PRIMO AL GIRO DI BOA

CESENA FC 6 Davanti ai bianconeri arriva una squadra sconvolta dal mercato – fuori 8 elementi, dentro 5 nuovi – ma perfettamente organizzata, che subisce solo sulle palle alte in area, e serve mezzora per prendere le misure. Non voglio essere ripetitivo o far la pugnetta ai nuovi arrivati in Società, ma mi sarei anche rotto i coglioni di vedere quattro centrali in difesa: ho già dato negli ultimi anni. In termini di vigore fisico nei contrasti si subisce – unico vero appunto da fare ad Angelini –, ma è la qualità che, ancora una volta, conta. La qualità e De Feudis. BRAVI MA NON BASTA MAI


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