Angelini sorride: "Salvati da Ricciardo e Alessandro. Giampaolo è un grande allenatore"

di Andrea Pracucci
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Un raro urlo di Angelini
Un raro urlo di Angelini

Le conferenza stampe intrise di tensione del mese di novembre, quello del -7 dal Matelica, sono ormai un lontano ricordo. Da diverse settimane l'unico punto in comune di tutte le chiacchierate post-partita di Angelini è il sorriso e quando l'allenatore si siede nella sedia girevole posta nella pancia del Manuzzi sembra trovarsi a un informale aperitivo con gli amici: mancano solo il cibo e le birre. 

Il Cesena ha fatto fatica nella parte iniziale. “L'atteggiamento è stato sbagliato nei primi 10-15 minuti, nei quali l'Avezzano è riuscito a fare gol costruendo diverse occasioni. Noi non riuscivamo ad andarli a prendere, abbiamo fatto fatica. D'altronde loro hanno un allenatore che fa giocare molto bene i calciatori. Per noi la differenza l'ha fatta la qualità dei singoli come Alessandro e Ricciardo”.

Sulle fasce, in difesa, hanno giocato due centrali adattati, ma diversi giocatori hanno recuperato dai rispettivi infortuni e nelle prossime settimane Angelini potrà godere di un'ampia possibilità di scelta. “Ho molta abbondanza e mi dispiace soprattutto per i giocatori che non riesco a mettere in campo. Entrare dalla panchina è sempre più difficile, e molti non meriterebbero di stare fuori. Però è sicuramente qualcosa di positivo: avendo tanti giocatori posso cambiare le caratteristiche del nostro gioco”.

Il freddo ha colpito anche il campo, che era ghiacciato soprattutto sulle fasce. “Sapendo delle condizioni del terreno di gioco ho preferito che Alessandro giocasse più centralmente perché sulla fascia rischiava di scivolare. Volevo giocare tra le linee, anche perché siamo scesi in campo con due terzini bloccati, e quindi poteva essere più utile per lui e Tonelli posizionarsi vicino a Ricciardo. Il gol è arrivato da una posizione larga di Alessandro, ma anche quella situazione è dipesa dalla nostra impostazione tattica”.

Il clima amichevole però non impedisce ad Angelini di essere realista. Qualcuno gli chiede se non c’è il rischio di distrarsi, ora che il Cavalluccio è primo a +7 sul Matelica, sconfitto dalla Vastese. “È impossibile rilassarsi qui. Sono i tifosi a tenerci svegli”. Non è mica l'ultimo arrivato, il mister.


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