SEZIONI NOTIZIE

La riconoscenza di Brunetti: “Cesena, sarei rimasto volentieri ma grazie lo stesso”

di Bruno Rosati
Vedi letture
Foto

L’arrivo in sordina la scorsa estate, accolto tra il silenzio generale e forse un po’ di scetticismo. Qualche scampolo di gara nei primi mesi. Poi l’occasione da cogliere al volo: quella partita in casa del Gubbio, che sembrava già un’ultima spiaggia, da affrontare con tante defezioni in difesa. Lo stupore collettivo nel vedere la sicurezza di quel difensore che sino ad allora era un oggetto misterioso.
L’autorevolezza, la puntualità e la precisione dei suoi interventi convincono tutti: il Cesena non può fare a meno di Alessandro Brunetti.
Dopodiché le vicende hanno però preso un’altra piega ed oggi il centrale di Martorano è pronto a ripartire dalla Recanatese.

Brunetti, quando ha capito che la sua avventura nel Cesena era terminata?
“Ho cercato di aspettare più a lungo possibile. I giorni però passavano e nessuno mi ha chiamato. Vedendo che in rosa sono rimasti quasi tutti i difensori e a seguito della conferma di mister Viali, ho capito che non avrei avuto molto spazio e mi sono guardato attorno”.

Secondo lei, quanto ha inciso nella sua mancata conferma l’espulsione patita a dicembre contro il Fano?
“Non penso sia stata quella la ragione. Purtroppo con l’arrivo dell’anno nuovo mi sono infortunato e sono restato fuori a lungo. Quando è arrivato mister Viali stavo ancora recuperando la condizione e giustamente giocava chi era più pronto. Inoltre con il cambio di modulo, passando alla difesa a quattro, si è ridotto lo spazio per i centrali e questo ha finito per penalizzarmi”.

Domanda cattiva. Che effetto fa essere rimasto tagliato fuori e vedere che qualche giocatore che ha deluso le aspettative è ancora lì al proprio posto?
“Da parte mia non c’è assolutamente alcun tipo di rancore o gelosia. Dover pazientare mesi ad aspettare il momento giusto, prima di riuscire a ritagliarmi il mio spazio, è stata una costante della mia carriera, in particolar modo quando ho dovuto affrontare il salto di categoria.
Con i compagni di reparto ho costruito un rapporto bellissimo. Sia con Ciofi e Maddaloni, sia con Ricci e Sabato che hanno saputo darmi sempre consigli preziosi”
.

Se fosse rimasto Alfio Pelliccioni come direttore sportivo, avremmo visto anche lei ancora in bianconero?
“Probabilmente qualche possibilità in più ci sarebbe stata. Mi dispiace di non aver avuto occasione di conoscere Zebi e, analogamente, di non potermi far conoscere da lui”.

Cosa l’ha convinta ad accettare la proposta della Recanatese?
“C’è stato qualche contatto con alcune squadre di Serie C. La priorità però ora è quella di giocare il più possibile, perciò ho accettato di buon grado di scendere in Serie D. La Recanatese è un club che punta al vertice del proprio girone ormai da anni. Questa voglia di vincere mi ha contagiato e sono entusiasta di aver abbracciato il loro progetto”.

Da cesenate, da tifoso, cosa si prova sapendo che nel Cesena non giocheranno più bandiere come De Feudis e Agliardi?
“È una sensazione strana quella che avverto. È un vero peccato perché sono gli uomini con maggior attaccamento alla maglia, conoscono meglio l’ambiente circostante rispetto ad altri compagni. Penso anche ad un romagnolo come Capellini, tutte persone con il Cesena nel sangue. Secondo me avrebbero dovuto confermarli tutti senza pensarci nemmeno un secondo. In particolare, Beppe meritava di chiudere la carriera sul campo, non per covid-19. Mi auguro davvero che venga organizzata un’amichevole in suo onore”.

È già il tempo dei saluti. C’è qualcosa in particolare che ci vuole far sapere?
“Ci tengo moltissimo a fare un grande in bocca al lupo a tutti i miei ex compagni per la prossima stagione. Un augurio che voglio estendere a tutto il Cesena e ai fantastici tifosi bianconeri. È stato un anno breve ma molto intenso, lo porterò nel cuore”.

Altre notizie
Sabato 19 settembre 2020
20:20 Focus Fano-Cesena 1-0 | Viali non fa drammi: “La partita che mi aspettavo” 12:00 Calciomercato CALCIOMERCATO | Tutte le operazioni del Cesena al 19/09/2020
Venerdì 18 settembre 2020
08:00 Tifosi Cesenate romagnolo fallito
Giovedì 17 settembre 2020
08:00 Campionato SONDAGGIO: Chi vincerà secondo voi il campionato?
Mercoledì 16 settembre 2020
18:10 Campionato Ufficiale | Il calendario del Cesena, inizio in salita
Lunedì 14 settembre 2020
12:30 La storia siamo noi Quel ‘grazie’ che non ti hanno detto. L’uscita a vuoto l’hanno fatta loro
Venerdì 11 settembre 2020
00:00 La storia siamo noi Quella volta che Igor e Gastone mandarono il Berlusca al Diavolo
Giovedì 10 settembre 2020
16:25 Focus Cesena-Imolese finisce 0 a 0 | “Vediamo se mi ricordo ancora come si fa”
Lunedì 07 settembre 2020
07:00 Gli ex ESCLUSIVO Agliardi: “Ringrazio tutti. Anzi no, quasi tutti…”
Lunedì 31 agosto 2020
09:00 Calciomercato LA RIVELAZIONE Capellini: “La mia estate più brutta”
Venerdì 28 agosto 2020
18:00 Campionato Esclusiva | Parla Zebi, il ds ‘rock’: “Cesena, ti porto un altro bomber”
Lunedì 24 agosto 2020
10:00 Gli ex Lauro: “Il Conte doveva continuare. Sogno un revival a Cesena…”
Mercoledì 19 agosto 2020
11:40 Focus Dieci cose da fare a Cesena prima di morire
Martedì 18 agosto 2020
18:00 A TE DEG ME A TE DEG ME - “Il progetto è naufragato con l’esonero di Modesto”
Sabato 15 agosto 2020
07:00 Campionato Biondini al vetriolo contro la Lega Pro: “O si cambia o i calciatori potrebbero scioperare”
Venerdì 14 agosto 2020
12:00 Gli ex La riconoscenza di Brunetti: “Cesena, sarei rimasto volentieri ma grazie lo stesso”
Giovedì 13 agosto 2020
21:34 Focus Sei di Rimini se...
Lunedì 10 agosto 2020
10:45 La storia siamo noi Tradito (più volte) dal Cesena. Non dal popolo bianconero
Sabato 08 agosto 2020
18:00 Gli ex Cesena, senti Franco: “Ora ho sposato un progetto serio”
Giovedì 06 agosto 2020
18:00 A TE DEG ME A TE DEG ME - "Bertozzi, Severi, Rosati: zero critiche alla società"