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Il bilancio di CpS: "Annata difficile ma abbiamo fatto grandi cose, sia in campo che fuori"

di Redazione Tuttocesena
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Roberto Desiderio (a sx)
Roberto Desiderio (a sx)

Sono passate appena 24 ore dalla fine di un soffertissimo campionato, iniziato tra mille difficoltà sia sul piano sportivo (l’esonero di Drago) che societario (la cessione di Ragusa) e concluso tra la rabbia dei tifosi nonostante il Cesena di Bardini, Setola e Akammadu si sia presentato già come base il futuro. Ventiquattro ore bastano però per tirare un sospiro di sollievo e voltarsi indietro per analizzare cosa ha funzionato, e naturalmente cosa non è andato bene, in una questa stagione. TuttoCesena ha intervistato in esclusiva Roberto Desiderio, già portavoce di Cesena per Sempre ed ora consigliere di amministrazione della società di Corso Sozzi.

Desiderio, cosa rimane di questa stagione dal punto di vista di Cps? “Rimane tanto, davvero, ma alcuni momento sono quelli a cui sono più legato. Mi riferisco alle celebrazioni del quarantennale della partecipazione alla Coppa Uefa. Abbiamo organizzato una giornata ricca di eventi, premiando i protagonisti di quel match in campo, richiamati a Cesena per l'occasione. Quel giorno ho visto tanta emozione negli occhi di chi è stato premiato ed è stata la mia maggiore soddisfazione. Con l'aiuto dell’AC Cesena abbiamo chiamato tutti gli ex giocatori: pensi che di alcuni si erano perse le tracce completamente e li si è cercati tramite le società in cui hanno giocato negli anni. È da questo evento che è nato il primo contatto con il club 1.FC Magdeburgo che in quella occasione purtroppo non è riuscito a partecipare per concomitanti impegni sportivi”

Da Magedburgo sono però venuti a trovarvi ugualmente qualche mese più tardi… “È vero, infatti sono stati nostri ospiti dal 24 al 25 aprile circa 20 tifosi del Magdeburgo, appartenenti al Fanprojkt Magdeburgo. In questi due giorni gli abbiamo fatto visitare le nostre città: Cesena e Cesenatico, facendogli assaporare le specialità culinarie. Una volta assistito al match con il Benevento, stravinto per 4 a 1, sono ripartiti dopo tantissimi ringraziamenti per l’esperienza in Romagna. Il 25 ha raggiunto il gruppo anche un dirigente del Magdeburgo che ha portato alla società due maglie biancazzurre con al centro l'incisione a ricordo della partita di andata e di ritorno con il Cesena”.

Sarà la volta buona per organizzare un’amichevole tra le due squadre? “Quello resta sempre un nostro sogno. Per il momento posso dire che in quell'occasione è stato avviato anche un dialogo tra le due società per organizzare qualche iniziativa internazionale: mi auguro che la cosa vada avanti e cercherò in prima persona di essere garante di questo contatto”.

Come CpS come va l’adesione? Si sono un po’ raffreddati gli animi dopo l’entusiasmo iniziale? “Al contrario siamo sempre in crescita in quanto numero di adesionei. Nel 2016-2017 abbiamo raggiunto i 645 soci, un risultato molto importante. Abbiamo avuto modo di incontrarli durante la cena di Natale dove c'è stata grande affluenza. Devo confessare che siamo molto soddisfatti della continua partecipazione a questi eventi da parte dei nostri soci”.

Obiettivi per la stagione ventura? Ne abbiamo due in particolare: continuare a crescere come numero di soci, coinvolgendo sempre più persone e allargando la nostra base, e organizzare un’iniziativa con il Magdeburgo”

Parliamo anche di argomenti più spinosi: capita non di rado che CpS venga giudicata “troppo morbida” all’interno del CdA del Cesena e per questo criticata. Come giudica questa accusa? “In effetti è una domanda interessante perché mi offre la possibilità di chiarire alcuni aspetti fondamentali per ogni tifoso. Cesena per Sempre è entrata in CDA di Ac Cesena con due persone appena si è instaurata il nuovo consiglio e la nuova dirigenza. Relativamente agli anni passati hanno ampiamente parlato i miei predecessori ma per la stagione appena conclusa posso testimoniare che all'interno della società c'è grandissima competenza, compattezza, serietà e forza di volontà per raggiungere sempre tutti gli obiettivi finanziari e sportivi prefissati. C'è grande lealtà e stima tra tutti i soci, si lavora con professionalità per raggiungere un solo scopo: il bene del Cesena”.

Non sempre però è chiaro, almeno per i tifosi, quale sia il bene del Cesena. Anche per questo l’area tecnica è stata spesso criticata… “Le critiche ci stanno, del resto fanno parte del gioco, anche se a volte si esagera. Dobbiamo tutti capire che con questo tipo di annate altre squadre blasonate sono retrocesse mentre noi abbiamo raggiunto l'obbiettivo con una giornata di anticipo. Certo, non tutte le ciambelle escono con il buco, ma vi posso assicurare che l'area tecnica con tutta la sua competenza ha messo in campo ogni mezzo per conquistare la salvezza durante l'anno. Non era facile rimettersi in carreggiata dopo la difficile partenza”.

Le critiche però restano… come in quel comunicato della Curva Mare che invita a fare tabula rasa.. “Non capisco come si possa disprezzare questo lavoro, o meglio, posso capire la delusione per il mancato raggiungimento di alte ambizioni, ma in questa stagione non ce ne è andata una dritta e la salvezza è stato un grandissimo risultato. Nel girone di ritorno sono state fatte grandi cose, sia come prestazione che come risultato. Ad una giornata dalla fine eravamo a -5 dai play off per poi chiudere a -7 con gli stessi punti del Bari. Abbiamo recuperato punti su punti e resta un grande rammarico per quelle partita, almeno tre, in cui per carenza di lucidità, concentrazione e malizia abbiamo buttato via la vittoria. Certo, ora saremmo qua a parlare di un altro risultato ma il calcio è anche questo”.

 

 

 

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