A CESENA Agghiacciante

Non facciamo drammi: il Cavalluccio, che ieri sera a Carrara ha interrotto la sua striscia da record, resta a un passo dalla Serie B. Intanto però…
06.03.2024 11:40 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
A CESENA Agghiacciante

Non è successo niente. NIENTE. Il Cesena, che ieri sera a Carrara ha interrotto la sua striscia positiva da record iniziata nell’era mesozoica, vincerà il campionato. E volerà dritto dritto in Serie B. Massì, il Cesena vincerà il campionato. Perché questo Cesena, che ieri sera è caduto a Carrara anche per colpa delle (pesantissime) assenze, è troppo forte. Fortissimo. Perché questo Cesena, che ieri sera è caduto a Carrara anche per colpa di quella boiata pazzesca commessa da quel gran ‘pataca’ che risponde al nome di Ogunseye, è almeno due spanne (facciamo anche tre) sopra la Torres. La Torres, per l’appunto. LA TORRES. La Torres che non vuole mollare la presa. La Torres che, vincendo questa sera a Ferrara con la Spal (gara da tripla, quella del Mazza), si porterebbe a -9 dai bianconeri. Nove punti di vantaggio con ancora otto gare da giocare: comunque un gran bel tesoretto, per la truppa di Toscano. Truppa di Toscano che, smaltita la delusione per l’opaca prestazione sfoderata ieri sera al cospetto della band di Calabro, non vede già l’ora di tornare in campo. Di sfidare il Gubbio. Di riprendere la sua marcia di avvicinamento verso quella serie cadetta che solo fino a ieri verso le 21.30 sembrava a un passo. E che invece, all’indomani di questo 3-2 al gusto di rimpianto, qualcuno (i soliti pessimisti ad oltranza, i soliti hater di Toscano, i soliti gufi) all’improvviso vorrebbe mettere in discussione. IN DISCUSSIONE. Una certezza: Antonio Conte, se questa mattina avesse voluto fare colazione in qualche bar di Cesena, dinnanzi a certe castronerie udite sul Cavalluccio, tra un bel bombolone alla crema e a un cappuccino fumante, se ne sarebbe uscito con un bel “…è agghiacciante quello che dicono in giro…”.  Ecco si, agghiacciante. Agghiacciante. Agghiacciante come la prestazione sfornata ieri da Ogunseye. Agghiacciante come il secondo gol preso ieri dai bianconeri di Romagna. Agghiacciante come un passaggio della telecronaca di Carrarese-Cesena. “Stasera - ha detto infatti ad  un certo punto il telecronista di Now - abbiamo un allenatore che si chiama Calabro che sfida un allenatore calabrese. E poi abbiamo un allenatore che si chiama Toscano che sfida una squadra toscana…”. Non aggiungo altro. Anzi no. Qualcosa, prima di salutarvi, potrei anche aggiungerlo. Dopo questo virgolettato da brividi che probabilmente non scorderò per il resto della mia vita, Prestia & Friends hanno un (altro) buon motivo in più per abbandonare al più presto questo inferno chiamato Serie C.


PS 1: Quelli che… l’ultima volta che avevano visto il Cesena prendere 3 gol tutti assieme non erano ancora sposati e portavano ancora i capelli lunghi
PS 2: Quelli che… gira che ti rigira si ritorna sempre lì: questo Cesena è De Rose (e forse pure Kargbo) dipendente
PS 3: Quelli che… se Shpendi continua a segnare così (e sono già 19 centri!) la prossima estate sarà davvero dura trattenerlo in Romagna
PS 4: Quelli che… ma quel bidone di Ogunseye deve giocare per forza?
PS 5: Quelli che… stanno pensando seriamente di arruolare il signor Matteo Caldera di Como – le uniche due sconfitte bianconere di questa stagione portano la sua firma –  con l’intento di far fuori la propria suocera
PS 6: Quelli che… tanto stasera la Torres a Ferrara non vince